All'inizio di questa crisi le Acli avvertirono l'esigenza di denunciare, con un proprio documento approvato dal Consiglio regionale, che questa crisi, per le sue caratteristiche e per le sue dimensioni, avrebbe determinato, senza un forte intervento del governo e delle istituzioni, gravi conseguenze sociali.
Gli indici e i numeri della macroeconomia non dicono nulla dei volti, delle sofferenze e delle angosce delle persone che stanno dietro quei numeri e soprattutto, anche quando appaiono timidamente in risalita, non dicono nulla delle prospettive di milioni di lavoratori che ancora nei prossimi mesi perderanno il proprio lavoro per effetto dell'inerzia che c'è tra finanza ed economia reale. Per molti di loro, uno dei problemi maggiori sarà, senza dubbio, il gap informativo su diritti e possibilità concrete per uscire dal disagio occupazionale e reddituale.
La legislazione e le normative infatti, siano esse quelle ordinarie sia quelle ad hoc, sono spesso complicate e di difficile utilizzo senza una rete di sostegno e di "patronato" che possa aiutare e orientare. Perciò le Acli hanno deciso di mettersi a disposizione di tutti i cittadini.
Ci aspettano ancora mesi molto duri e complicati. E' per questo che, come deciso dal Consiglio regionale, abbiamo costruito questo vademecum.
E' il tentativo, crediamo riuscito, di raccogliere in unico strumento tutte le risorse, le informazioni e le opportunità, che il nostro sistema associativo è in grado di suscitare, per dare una risposta, anche se non risolutiva, al disagio di migliaia di famiglie piemontesi.
Tutti i nostri dirigenti, e i nostri operatori saranno in grado, con questo libretto, di dare una prima informazione sui diritti e sulle opportunità, alle persone vittime della crisi. Vorremmo che fosse uno strumento di solidarietà concreta, di tutela dei diritti ma anche di impegno civile per i nostri circoli, per le sedi del Patronato, per i centri di formazione dell'Enaip e per tutte le nostre società sportive affiliate. Nei prossimi mesi, anche partendo da questo libretto, vorremmo che di crisi si parlasse e si discutesse nelle comunità, nei quartieri, nelle parrocchie, per trovare soluzioni ma anche per sconfiggere, se non la crisi almeno la solitudine e l'emarginazione che ne derivano.
...per essere efficaci
A cura del gruppo redazionale
Il presente sito è concepito in modo tale da mettere in grado chiunque faccia parte del sistema ACLI - dal presidente di circolo all'operatore di settore - di avere una panoramica degli interventi e delle azioni che, attraverso il sistema aclista e le istituzioni, possono dare un aiuto e un sentiero di uscita dal disagio occupazionale ed economico determinato dalla crisi economica.
Un gran numero di diritti e di opportunità nel campo sociale e lavorativo sono sconosciute ai più perché si riferiscono a casistiche che, almeno fino ad un anno fa, erano problematiche di una minoranza. La crisi ha esteso queste categorie e con esse la platea degli "aventi diritto" senza che una adeguata informazione possa effettivamente metterli nelle condizioni di usufruirne.
L'erogazione di molte prestazioni o la riduzione di alcune imposte, dipendono dai livelli reddituali. Anche chi non ne avesse mai fatto richiesta, quindi, a causa di una diminuzione del proprio reddito, potrebbe averne diritto. Sul piano della ricerca di lavoro esistono molte opportunità di riqualificazione professionale e corsi di formazione completamente gratuiti pensati tenendo conto dei settori e delle opportunità di lavoro che si presentano nel tessuto economico di riferimento e così via.
Per esigenze di spazio e per la continua evoluzione di queste tematiche ci siamo limitati a degli accenni, in modo da tracciare un quadre generale che possa risultare chiaro a tutti.
L'obiettivo è di saper interpretare, dai racconti e dalle richieste che ci vengono fatti, la natura del disagio che le persone attraversano, e di riuscire ad orientarle verso i servizi più efficaci per la soluzione dei loro problemi. Al contempo, attraverso questo continuo rapporto con la gente, viene marcata in modo forte la presenza dell'associazione nella comunità e se ne evidenzia il ruolo sociale.
